Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Er treno mio doveva annà veloce,
ma pare fermo.
Allora me faccio la croce.
Sul tabellone lampeggia l'orario,
ma er ritardo
ormai è quotidiano e vario.
Sto su la banchina
da 'n'ora e mezza;
perdo la pazienza,
nun ciò più speranza.
L'altoparlante, co' voce educata,
dice: "La corsa è rimandata".
'Na signora sbuffa,
'n pischello si mette a imprecare,
quarcuno comincia a urlare.
Er capotreno nun se fa vedé,
forse pure lui der ritardo
nun sa er perché.
Quanno finalmente
compare in lontananza,
pare 'na visione,
quasi 'na speranza.
Ma appena ariva,
ecco la sorpresa amara:
"Dieci minuti ancora" dice.
La folla quasi je spara.
Ah treno romano,
campione de ritardi,
ce fai diventà filosofi
e pure un po' bugiardi.
Perché a chi l' aspetta
je diciamo sorridendo:
"Sta arrivanno",
ma ancora stamo attendendo.
E così tra sospiri, battute e caffè,
se consuma la giornata
pe' me e pe' te.
Ma domani ce ricasco,
nun c'è soluzione:
co' er treno e li ritardi
è 'na storia de passione.